Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 165/2002

Regolamento di modifica del decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495, recante: "Regolamento concernente disposizioni di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241".

Pubblicato: 02/08/2002 In vigore dal: 19/06/2002 Documento ufficiale

Cosa prevede il Decreto Ministeriale 165/2002 in merito al rilascio della ricevuta per le domande presentate alle amministrazioni culturali?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 165/2002 modifica il precedente DM 495/1994 per adeguare le procedure amministrative ai principi della legge 241/1990 sul procedimento amministrativo. In particolare, riguarda le modalità di presentazione delle domande e istanze presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le amministrazioni competenti in materia culturale. La norma prevede che al momento della presentazione della domanda deve essere rilasciata una ricevuta contenente le informazioni essenziali previste dalla legge 241/1990, come l'amministrazione competente, l'oggetto del procedimento e il responsabile dell'istruttoria. Per le domande inviate per posta raccomandata con avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall'avviso stesso, semplificando così la documentazione. Questo aspetto è rilevante per i professionisti che assistono i cittadini e le imprese nei procedimenti amministrativi culturali, poiché garantisce la certezza della data di ricevimento e l'avvio del termine procedimentale.

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Riferimento normativo

DECRETO 19 giugno 2002, n. 165

Testo normativo

DECRETO n. 165/2002 # DECRETO 19 giugno 2002, n. 165 ## Regolamento di modifica del decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495, recante: "Regolamento concernente disposizioni di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241". IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Visto l' articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visti gli articoli 2, comma 2, e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , che demandano ad un apposito regolamento la determinazione da parte delle pubbliche amministrazioni del termine entro cui deve concludersi ciascun tipo di procedimento e del relativo procedimento; Visto il decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 1994 , recante: "Regolamento concernente disposizioni di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , riguardanti i termini e i responsabili dei procedimenti"; ed in particolare l'articolo 10; Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 , recante "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali a norma dell' articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352 "; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, n. 441 , concernente il "Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali"; Rilevata l'esigenza di modificare le disposizioni contenute negli articoli 3, 4 e 6 del citato decreto ministeriale n. 495 del 1994 , in coerenza con i principi della legge 7 agosto 1990, n. 241 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 20 maggio 2002; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , effettuata con nota n. 1793 del 31 maggio 2002; Decreta: Art. 1 Modifica all' articolo 3 del decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495 1 . Il comma 3 dell'articolo 3 del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 13 giugno 1994, n. 495 , è sostituito dal seguente: "3. All'atto della presentazione della domanda è rilasciata all'interessato una ricevuta, contenente, ove possibile, le indicazioni di cui all' articolo 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241 . Per le domande o istanze inviate a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall'avviso stesso.". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Per gli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , si rimanda alle note alle premesse. Note alle premesse: - L' art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1988 , dispone: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - L' art. 2, comma 2 e l' art. 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , recante: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1990 , dispone: "Art. 2. - 1. (Omissis). 2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è ad iniziativa di parte. 3. - 4. (Omissis)". "Art. 4. - 1. Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonchè dell'adozione del provvedimento finale. 2. Le disposizioni adottate ai sensi del comma 1 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti.". - L' art. 10 del decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495 , recante: "Regolamento concernente disposizioni di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , riguardanti i termini e i responsabili dei procedimenti", pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 1994 , dispone: "Art. 10 (Integrazioni e modificazioni del presente regolamento). - 1. I termini e i responsabili dei procedimenti amministrativi individuati successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento saranno disciplinati con apposito regolamento integrativo. 2. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, e successivamente ogni tre anni, il Ministro per i beni culturali e ambientali verifica lo stato di attuazione della normativa emanata e apporta, nelle prescritte forme, le modificazioni ritenute necessarie.". - Il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 , recante: "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali a norma dell' art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352 ", è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 1999 . - Il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, n. 441 , concernente il "Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2001 . - Per gli articoli 3, 4 e 6 del citato decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495 , si rimanda alle note agli articoli 1, 2 e 3. Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 3 del citato decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495 , come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 3 (Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti ad iniziativa di parte). - 1. Per i procedimenti ad iniziativa di parte, il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento della domanda o istanza. 2. La domanda o istanza deve essere redatta nelle forme e nei modi stabiliti dall'amministrazione, ove determinati e portati a idonea conoscenza degli amministrati, e deve essere corredata dalla prevista documentazione, dalla quale risulti la sussistenza dei requisiti e delle condizioni richiesti da legge o da regolamento per l'adozione del provvedimento. 3. All'atto della presentazione della domanda è rilasciata all'interessato una ricevuta, contenente, ove possibile, le indicazioni di cui all' art. 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241 . Per le domande o istanze inviate a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall'avviso stesso. 4. Ove la domanda dell'interessato sia ritenuta irregolare o incompleta, il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all'istante entro sessanta giorni, indicando le cause della irregolarità e della incompletezza. In questi casi il termine iniziale decorre dal ricevimento della domanda regolarizzata o completata. 5. Restano salvi la facoltà di autocertificazione e il dovere di procedere agli accertamenti di ufficio previsti rispettivamente dagli articoli 2 e 10 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 , nonchè il disposto di cui all' art. 18 della legge 7 agosto 1990, n. 241 .". - L'art. 8 della citata legge 7 agosto 1990, n. 241 , dispone: "Art. 8. - 1. L'amministrazione provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale. 2. Nella comunicazione debbono essere indicati: a) l'amministrazione competente; b) l'oggetto del procedimento promosso; c) l'ufficio e la persona responsabile del procedimento; d) l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti. 3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima. 4. L'omissione di taluna delle comunicazioni prescritte può essere fatta solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione è prevista.".

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