Regolamento per la definizione dei criteri e delle modalita' di accesso al Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori, ai sensi dell'articolo 25, commi 7, 8 e 9, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
Quali sono le modalità di accesso al Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori secondo il Decreto Ministeriale 163/2004?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 163/2004 disciplina le procedure attraverso cui enti pubblici e soggetti privati possono accedere al Fondo istituito presso il Ministero dell'Interno per finanziare interventi di salvaguardia ambientale e sviluppo socio-economico nelle isole minori italiane individuate nell'allegato A della legge finanziaria 2002. Il decreto si applica a 16 ambiti territoriali insulari distribuiti tra il Tirreno, l'Adriatico e il Mediterraneo, includendo arcipelaghi come le Eolie, le Egadi, le Pelagie, le Tremiti e le isole della Campania, Toscana e Sardegna. In pratica, il regolamento definisce i criteri di riparto delle risorse (inizialmente quantificate in circa 46 milioni di euro per il 2002) e stabilisce le modalità procedurali per la presentazione delle domande di finanziamento, rimandando a un precedente decreto del Presidente del Consiglio per la tipologia e i settori degli interventi ammissibili. Gli enti locali e i soggetti interessati devono seguire le procedure indicate dal decreto per accedere ai fondi destinati a progetti di sviluppo economico, tutela ambientale e infrastrutture nelle aree insulari minori, con particolare attenzione alle zone marine circostanti ciascun arcipelago.
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Riferimento normativo
DECRETO 15 marzo 2004, n. 163
Testo normativo
DECRETO n. 163/2004
# DECRETO 15 marzo 2004, n. 163
## Regolamento per la definizione dei criteri e delle modalita' di
accesso al Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle
isole minori, ai sensi dell'articolo 25, commi 7, 8 e 9, della legge
28 dicembre 2001, n. 448.
IL MINISTRO DELL'INTERNO Visto l' articolo 25, comma 7, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 , che istituisce, presso il Ministero dell'interno, il Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori individuate tra gli ambiti territoriali indicati nell'allegato A della predetta legge, da destinare ad interventi per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo economico-sociale delle predette isole; Visto l'articolo 25, comma 8, della citata legge n. 448 del 2001 che quantifica, per l'anno 2002, le risorse del Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori in 51.545.689,90 euro ridotte a 46.395.390 euro, in conseguenza dell'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto-legge 6 settembre 2002, n. 194 , convertito, con modificazioni, dalla legge 31 ottobre 2002, n. 246 ; Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2003, emanato ai sensi dell' articolo 25, comma 9, della legge n. 448 del 2001 , che individua la tipologia ed i settori degli interventi che possono essere ammessi ad accedere al Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori; Visto l' articolo 25, comma 9, della legge n. 448 del 2001 che demanda ad apposito decreto del Ministro dell'interno, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, le modalità per l'accesso al Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori; Sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali; Udito il parere espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato nell'adunanza del 9 febbraio 2004; Vista la comunicazione effettuata al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Oggetto del decreto 1. Il presente decreto definisce le modalità di accesso e di riparto del Fondo per la realizzazione di misure di salvaguardia ambientale e sviluppo socio-economico delle isole minori previsto dall' articolo 25, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell'art. 25, commi 7, 8 e 9 e dell'allegato A) della legge 28 dicembre 2001, n. 448 recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ( legge finanziaria 2002 )» (in supplemento ordinario n. 285 alla Gazzetta Ufficiale, 29 dicembre, n. 301): «Art. 25. (omissis). 7. Per l'adozione urgente di misure di salvaguardia ambientale e sviluppo socio-economico delle isole minori, individuate tra gli ambiti territoriali indicati nell'allegato A) annesso alla presente legge, è istituito presso il Ministero dell'interno il Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale delle isole minori. 8. Le risorse del Fondo di cui al comma 7 sono determinate in 51.645.689,90 euro per l'anno 2002. 9. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, individua la tipologia e i settori degli interventi ammessi ad accedere al Fondo di cui al comma 7. Il Ministro dell'interno, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con decreto da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, determina le modalità per l'accesso al Fondo e provvede alla ripartizione delle risorse. Resta fermo quanto stabilito dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 .». «All. 1. Allegato A) (Art. 25, comma 7). Isole Tremiti. 1. San Nicola: San Nicola, San Domino, Capraia, Pianosa. Mare: da 1 miglio dalla costa continentale fino al limite delle acque territoriali. Pantelleria. 2. Pantelleria. Mare: per un raggio di 20 miglia intorno all'isola. Isole Pelagie. 3. Lampedusa: Lampedusa, Lampione, Linosa. Mare: per un raggio di 40 miglia intorno a ciascuna isola. Isole Egadi. 4. Favignana: Favignana, Levanzo, Marettimo, Formica. Mare: fino a 1 miglio dalla costa siciliana e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni. 5. Ustica: Ustica. Mare: fino a 1 miglio dalla costa siciliana e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni. Isole Eolie. 6. Lipari: Lipari, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Stromboli, Panarea. Mare: fino a 1 miglio dalla costa siciliana e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni, ma non oltre la metà della distanza tra Lipari e Salina. 7. Salina: Salina. Mare: fino alla metà della distanza da Lipari e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni. Isole Sulcitane. 8. San Pietro: Sant'Antioco, San Pietro. Mare: fino alla costa sarda da Capo Pecora a Capo Teulada e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni. Isole del Nord Sardegna. 9. La Maddalena: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Santa Maria, Budelli, Razzoli, Mortorio, Tavolara, Molara, Asinara. Mare: fino al confine delle acque territoriali con la Corsica, fino alla costa sarda e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni. Isole Partenopee. 10. Procida: Capri, Ischia, Procida, Nisida, Vivara. Mare: l'intero golfo di Napoli. Isole Ponziane. 11. Ponza, Palmarola, Zannone. Mare: fino a 1 miglio dalla costa laziale e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni. 12. Ventotene: Ventotene, Santo Stefano. Mare: per un raggio di 20 miglia intorno a ciascuna isola. Isole Toscane. 13. Elba: Elba, Pianosa, Montecristo. Mare: fino alla costa toscana da Piombino a Punta Ala e fino al confine delle acque territoriali con la Corsica. 14. Giglio: Isola del Giglio, Giannutri, Formiche di Grosseto. Mare: fino alla costa da Punta Ala all'Argentario e per un raggio di 15 miglia nelle altre direzioni. 15. Capraia: Capraia, Gorgona, Secche delle Meloria. Mare: fino al confine delle acque territoriali con la Corsica e fino alla costa toscana da Piombino a Livorno. Isole del Mare Ligure. 16. Arcipelago di Porto Venere: Palmaria, Tino, Tinetto. Mare: fino alla costa delle Punta di San Pietro all'altezza della diga foranea di La Spezia e per un raggio di 20 miglia nelle altre direzioni.». - Il decreto- legge 6 settembre 2002, n. 194 , convertito, con modificazioni, in legge 31 ottobre 2002, n. 246 , reca: «Misure urgenti per il controllo, la trasparenza ed il contenimento della spesa pubblica.». - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
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Il Decreto Ministeriale 163/2004 è il riferimento normativo per l'accesso al Fondo per le isole minori, disciplinando ripartizione delle risorse, criteri di ammissibilità e procedure amministrative. Amministratori locali, enti pubblici territoriali e consulenti di sviluppo territoriale lo consultano per progetti di salvaguardia ambientale, sviluppo socio-economico e infrastrutture nelle aree insulari, con particolare riferimento alle zone marine protette e agli ambiti territoriali individuati dalla legge finanziaria 2002.
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