Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 136/1997

Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista occupazionale.

Pubblicato: 24/05/1997 In vigore dal: 17/01/1997 Documento ufficiale

Quali sono le competenze e le funzioni professionali del terapista occupazionale secondo il Decreto Ministeriale 136/1997?

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Il Decreto Ministeriale 136/1997 definisce il profilo professionale del terapista occupazionale come operatore sanitario in possesso di diploma universitario abilitante, che opera nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione di persone con disabilità fisiche, psichiche, temporanee o permanenti. La normativa si applica a tutti i contesti sociosanitari pubblici e privati, sia in regime di dipendenza che libero professionale, e riguarda professionisti che lavorano con pazienti di tutte le età.

Le competenze principali includono: valutazione funzionale e psicologica del paziente, elaborazione di programmi riabilitativi in equipe multidisciplinare, trattamento di condizioni fisiche e psichiatriche attraverso attività espressive, manuali, ludiche e della vita quotidiana. Il terapista occupazionale identifica le potenzialità di adattamento del paziente, propone modifiche ambientali, partecipa alla scelta di ortesi e ausili, e verifica l'efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale.

La normativa prevede inoltre che il terapista occupazionale svolga attività di ricerca, didattica e supporto professionale, contribuisca alla formazione del personale di supporto e si aggiorni continuamente. Tutto ciò avviene sempre in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico, operando in collaborazione con altre figure socio-sanitarie e promuovendo l'autonomia personale e l'integrazione sociale del paziente.

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Riferimento normativo

DECRETO 17 gennaio 1997, n. 136

Testo normativo

DECRETO n. 136/1997 # DECRETO 17 gennaio 1997, n. 136 ## Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista occupazionale. IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto l' articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , recante: "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell' articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ", nel testo modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517 ; Ritenuto che, in ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al Ministro della sanità di individuare con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili, relativamente alle aree del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione; Ritenuto di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali; Ritenuto di individuare la figura del terapista occupazionale; Visto il parere del Consiglio superiore di Sanità, espresso nella seduta del 15 maggio 1996; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 19 dicembre 1996; Vista la nota, in data 17 gennaio 1997 con cui lo schema di regolamento è stato trasmesso, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , al Presidente del Consiglio dei Ministri; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. È individuata la figura professionale del terapista occupazionale, con il seguente profilo: il terapista occupazionale è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, opera nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali - rappresentative, ludiche, della vita quotidiana. 2. Il terapista occupazionale, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure socio - sanitarie: a) effettua una valutazione funzionale e psicologica del soggetto ed elabora, anche in equipe multidisciplinare, la definizione del programma riabilitativo, volto all'individuazione ed al superamento dei bisogni del disabile ed al suo avviamento verso l'autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale; b) tratta condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a pazienti di tutte le età; utilizza attività sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l'uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all'adattamento e alla integrazione dell'individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale; c) individua ed esalta gli aspetti motivazionali e le potenzialità di adattamento dell'individuo, proprie della specificità terapeutica occupazionale; d) partecipa alla scelta e all'ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili; e) propone, ove necessario, modifiche dell'ambiente di vita e promuove azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettività; f) verifica le rispondenze tra la metodologia riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale. 3. Il terapista occupazionale svolge attività di studio e ricerca, di didattica e di supporto in tutti gli ambiti in cui è richiesta la specifica professionalità. 4. Il terapista occupazionale contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale. 5. Il terapista occupazionale svolge la sua attività professionale in strutture sociosanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 6, comma 3, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 , nel testo modificato dal D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517 , è il seguente: "A norma dell' art. 1, lettera o), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 , la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione avviene in sede ospedaliera ovvero presso altre strutture del Servizio sanitario nazionale e istituzioni private accreditate. I requisiti di idoneità e l'accreditamento delle strutture sono disciplinati con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica d'intesa con il Ministro della sanità. Il Ministro della sanità individua con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili. Il relativo ordinamento didattico è definito, ai sensi dell' art. 9 della legge 19 novembre 1990, n. 341, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica emanato di concerto con il Ministro della sanità". - Il comma 3 dell'art. 7 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

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Il Decreto Ministeriale 136/1997 è il riferimento normativo per la definizione del profilo professionale del terapista occupazionale, figura sanitaria che opera nel campo della riabilitazione, della prevenzione e della cura. Strutture sociosanitarie pubbliche e private, aziende sanitarie e professionisti del settore consultano questa normativa per comprendere le competenze specifiche, le funzioni riabilitative, l'ambito di intervento multidisciplinare e i requisiti di formazione universitaria abilitante richiesti per l'esercizio della professione.

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