Quali sono i requisiti e le modalità per ammettere i cortometraggi ai mutui agevolati previsti dalla legge 1213/1965?
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Il Decreto Ministeriale 126/1999 stabilisce le regole per accedere ai finanziamenti a tasso agevolato destinati ai cortometraggi di interesse culturale nazionale. La normativa si applica ai cortometraggi a contenuto narrativo che presentino rilevanti finalità culturali e artistiche, riconosciuti come tali dalle autorità competenti. I requisiti principali riguardano la durata (minimo 8 minuti, massimo 20 minuti) e la forma narrativa con sceneggiatura che contenga parti dialogate. Il mutuo copre fino al 90% dell'importo massimo ammissibile ed è assistito da un fondo di garanzia, con un limite massimo di venti cortometraggi finanziabili per anno. La normativa interessa produttori cinematografici italiani, autori e imprese cooperative che desiderino realizzare opere di qualità culturale con accesso a condizioni di finanziamento agevolate rispetto al mercato ordinario.
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Riferimento normativo
DECRETO 18 marzo 1999, n. 126
Testo normativo
DECRETO n. 126/1999
# DECRETO 18 marzo 1999, n. 126
## Regolamento recante norme per l'ammissione dei cortometraggi ai
mutui di cui all'articolo 28, comma 8, della legge 4 novembre 1965,
n. 1213.
IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 28, comma 8, della legge 4 novembre 1965, n. 1213 , come modificato dall' articolo 8 del decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1 marzo 1994, n. 153, e dall'articolo 3, comma 4 , del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3 , il quale, in particolare, ha previsto che "con decreto dell'Autorità di governo competente in materia di spettacolo, sono definiti i requisiti, le modalità ed i limiti di importo per la concessione dei mutui di cui al presente comma, in favore dei cortometraggi a contenuto narrativo"; Ritenuto, pertanto, necessario procedere alla definizione dei requisiti, delle modalità e dei limiti d'importo per la concessione dei mutui in favore dei predetti cortometraggi; Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 , istitutivo del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell' articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del 26 ottobre 1998; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , effettuata con nota n. 300 del 4 febbraio 1999; Decreta: Art. 1 Requisiti dei cortometraggi 1. I cortometraggi a contenuto narrativo riconosciuti di interesse culturale nazionale, che risultano in possesso di rilevanti finalità culturali e artistiche, sono ammessi, nei limiti e con le modalità di cui al presente regolamento, all'erogazione del finanziamento a tasso agevolato previsto dall' articolo 28, comma 8, della legge 4 novembre 1965, n. 1213 , di seguito indicato come "mutuo". 2. Per poter accedere al mutuo, il cortometraggio deve avere durata non inferiore a otto minuti e non superiore a venti minuti e deve essere realizzato con formula a carattere narrativo, sulla base di una sceneggiatura che presenti parti dialogate. 3. Il mutuo può essere concesso per un numero di cortometraggi non superiore a venti per ciascun anno. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti normativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo del comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente: "Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di Autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". - Il testo del comma 8 dell'art. 28 della legge 4 novembre 1965, n. 1213 (Nuovo ordinamento dei provvedimenti a favore della cinematografia), è il seguente: "Per progetti di opere filmiche riconosciute di interesse culturale nazionale ed aventi rilevanti finalità culturali ed artistiche, presentati da autori cinematografici italiani e da realizzare da parte di imprese cooperative italiane ovvero con formule produttive che prevedano la partecipazione ai costi di produzione, in misura non inferiore al 30 per cento dei rispettivi compensi, di registi, soggettisti e sceneggiatori, autori e tecnici qualificati, è concesso un mutuo a tasso agevolato, assistito dal fondo di garanzia, in misura pari al 90 per cento dell'importo massimo ammissibile, dedotte le partecipazioni. L'importo massimo valutabile ai fini del mutuo è fissato, ogni tre anni, con decreto dell'Autorità competente in materia di spettacolo, su proposta della commissione centrale per la cinematografia. Con decreto dell'Autorità di governo competente in materia di spettacolo, sono definiti i requisiti, le modalità ed i limiti di importo per la concessione dei mutui di cui al presente comma, in favore dei cortometraggi a contenuto narrativo". - Il decreto-legge 14 gennaio 1994, n. 26 , reca: "Interventi urgenti in favore del cinema". - Il decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3 , reca: "Riordino degli organi collegiali operanti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello spettacolo, a norma dell' art. 11, comma 1, lettera a), della legge 15 marzo 1997, n. 59 ". - La legge 15 marzo 1997, n. 59 , reca: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa". Nota all'art. 1: - Per il testo del comma 8 dell'art. 28 della legge n. 1213/1965 vedi nelle note alle premesse.
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Il decreto disciplina i mutui agevolati per cortometraggi narrativi secondo la legge 1213/1965, definendo requisiti di ammissibilità, durata minima e massima, e limiti di importo per il finanziamento. Produttori cinematografici e società di produzione consultano questa normativa per accedere ai fondi di garanzia e ai tassi ridotti destinati a opere di interesse culturale nazionale, con particolare attenzione ai criteri di riconoscimento e alle modalità di erogazione del mutuo.
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