Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009. (11G0142)
Quali sono le caratteristiche tecniche che deve avere uno spray al peperoncino per essere considerato strumento di autodifesa legale in Italia?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 103/2011 stabilisce i requisiti tecnici che gli strumenti di autodifesa a base di oleoresin capsicum (peperoncino) devono rispettare per essere commercializzati e utilizzati legalmente in Italia senza essere classificati come armi. La normativa si applica ai produttori, distributori e commercianti di spray al peperoncino, nonché ai cittadini che intendono acquistarli legalmente. In pratica, uno spray legale deve contenere massimo 20 ml di miscela, con una concentrazione di oleoresin capsicum non superiore al 10% e di capsaicina totale non oltre il 2,5%, una gittata utile massima di tre metri, e deve essere sigillato con sistema di sicurezza contro attivazioni accidentali. La miscela non può contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici. Qualsiasi prodotto che non rispetti questi parametri rimane disciplinato dalla normativa sulle armi e la sua commercializzazione è vietata.
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Riferimento normativo
DECRETO 12 maggio 2011, n. 103
Testo normativo
DECRETO n. 103/2011
# DECRETO 12 maggio 2011, n. 103
## Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche
degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo
naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a
recare offesa alla persona, in attuazione dell'articolo 3, comma 32,
della legge n. 94/2009. (11G0142)
IL MINISTRO DELL'INTERNO di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE Visto il regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398 , recante l'approvazione del testo definitivo del Codice Penale ; Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , recante l'approvazione del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza , di seguito denominato T.U.L.P.S. ; Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 , con il quale è stato approvato il regolamento di esecuzione del menzionato Testo Unico, di seguito denominato Regolamento di esecuzione; Vista la legge 18 aprile 1975, n. 110 , recante le norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 , recante «attuazione della direttiva n. 92/32/CEE , concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose», e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65 , recante «Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/CE , relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi» e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 , recante il Codice del consumo ; Visto il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008 , relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica ed abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 ; Vista la legge 15 luglio 2009, n. 94 , recante «Disposizioni in materia di sicurezza pubblica», ed in particolare l'articolo 3, comma 32, ai sensi del quale è prevista l'emanazione da parte del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di un regolamento con il quale vengano stabilite le caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona; Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l' articolo 2, comma 1, numero 13), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , come modificato dall' articolo 1, comma 2, della legge 13 novembre 2009, n. 172 , recante «Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato»; Acquisiti i pareri della Commissione Consultiva Centrale per il controllo delle armi nelle sedute del 15 settembre e del 20 ottobre 2009; Visti i pareri dell'Istituto superiore di Sanità del 20 e 26 aprile 2010; Data informazione alla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 , recepita dal decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 , di modifica della legge 21 giugno 1986, n. 317 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli Atti Normativi nell'Adunanza del 27 gennaio 2011; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. Gli strumenti di autodifesa di cui all' articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110 , in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum e che non hanno attitudine a recare offesa alle persone, devono avere le seguenti caratteristiche: a) contenere una miscela non superiore a 20 ml; b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10 per cento, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5 per cento; c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici; d) essere sigillati all'atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l'attivazione accidentale; e) avere una gittata utile non superiore a tre metri. 2. Tutti gli strumenti di autodifesa di seguito denominati prodotti non conformi alle caratteristiche tecniche di cui al comma 1 rimangono disciplinati dalla normativa in materia di armi. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle premesse: - Il regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398 (Approvazione del testo definitivo del Codice penale ), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 1930, n. 251, S.O. - Il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1931, n. 146. - Il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 , delle leggi di pubblica sicurezza), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1940, n. 149, S.O. - La legge 18 aprile 1975, n. 110 (Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi), è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1979, n. 105. - Il decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 (Attuazione della direttiva n. 92/32/CEE , concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze 16-12-2008. - Il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65 (Attuazione della direttiva 1999/45/CE e della direttiva 2001/60/CE relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2003, n. 87, S.O. - Il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 ( Codice del consumo , a norma dell' art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229 ), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 ottobre 2005, n. 235, S.O. - Il regolamento (CE) n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008 , è stato pubblicato nella GUUE 31 dicembre 2008, n. L 353. - Si riporta il testo dell' art. 3, comma 32, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica): «32. Il Ministro dell'interno, con regolamento da emanare nel termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, definisce le caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa, di cui all' articolo 2, terzo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110 , che nebulizzano un principio attivo naturale a base di oleoresin capsicum, e che non abbiano l'attitudine a recare offesa alla persona.». - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.». - Si riporta il testo dell' art. 2, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ), come modificato dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 1 della legge 3 novembre 2009, n. 172 : «1. I Ministeri sono i seguenti: 1) Ministero degli affari esteri; 2) Ministero dell'interno; 3) Ministero della giustizia; 4) Ministero della difesa; 5) Ministero dell'economia e delle finanze; 6) Ministero dello sviluppo economico; 7) Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; 8) Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; 9) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; 10) Ministero del lavoro, e delle politiche sociali; 11) Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; 12) Ministero per i beni e le attività culturali; 13) Ministero della salute.». - Il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 (Modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n. 317 , concernenti la procedura di informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, in attuazione delle direttive 98/34/CE e 98/48/CE) , è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 gennaio 2001, n. 19. Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 2, comma 3, della citata legge n. 110 del 1975 : «3. Sono infine considerate armi comuni da sparo quelle denominate "da bersaglio da sala", o ad emissione di gas, nonchè le armi ad aria compressa o gas compressi, sia lunghe sia corte i cui proiettili erogano un'energia cinetica superiore a 7,5 joule, e gli strumenti lanciarazzi, salvo che si tratti di armi destinate alla pesca ovvero di armi e strumenti per i quali la commissione consultiva di cui all'art. 6 escluda, in relazione alle rispettive caratteristiche, l'attitudine a recare offesa alla persona.».
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Il Decreto Ministeriale 103/2011 è il riferimento normativo per la classificazione degli strumenti di autodifesa a base di oleoresin capsicum, distinguendo tra prodotti legali e armi vietate secondo i criteri di concentrazione del principio attivo, volume della miscela e gittata utile. Commercianti, produttori e consulenti di sicurezza consultano questa normativa per verificare la conformità dei prodotti alle specifiche tecniche e ai limiti di concentrazione della capsaicina, evitando violazioni della legge 94/2009 sulla sicurezza pubblica.
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