Operatività delle Direzioni di coordinamento metropolitano e delle Direzioni regionali nella fase sperimentale – attivazione procedura di interpello per il reperimento delle risorse.
Quali sono le funzioni e le responsabilità delle Direzioni di coordinamento metropolitano nella fase sperimentale secondo la Circolare INPS 59/2017?
Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 59/2017 disciplina l'operatività delle nuove Direzioni di coordinamento metropolitano (DCM) di Roma, Milano e Napoli durante la fase sperimentale, definendo quali attività devono essere gestite direttamente presso queste strutture e quali rimangono in capo alle Direzioni regionali. Le DCM assumono la responsabilità di governare i processi istituzionali dell'Istituto nel loro ambito territoriale, gestire le risorse assegnate e controllare la regolarità amministrativo-contabile delle strutture ricadenti sul territorio. In pratica, le DCM gestiscono direttamente funzioni critiche come ricorsi, pensioni, prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare, nonché attività di coordinamento e monitoraggio per i prodotti GDP e fondi di solidarietà bilaterali. Le Direzioni regionali, invece, continuano a svolgere attività di supporto per conto delle DCM, in particolare nella gestione delle risorse strumentali, del patrimonio e delle strutture sociali, secondo protocolli comportamentali specifici. La circolare subordina l'operatività delle DCM all'attivazione di procedure di interpello per l'individuazione del personale, con contingenti definiti per ciascuna funzione manageriale e macro attività, da concludersi entro il 30 marzo 2017.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Operatività delle Direzioni di coordinamento metropolitano e delle Direzioni regionali nella fase sperimentale – attivazione procedura di interpello per il reperimento delle risorse.
Testo normativo
Direzione Generale
Roma, 15/03/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 59
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
Allegati n.2
OGGETTO: Operatività delle Direzioni di coordinamento metropolitano e delle
Direzioni regionali nella fase sperimentale – attivazione procedura di
interpello per il reperimento delle risorse.
Il vigente Regolamento di Organizzazione, agli articoli 16 e 17, individua assetti e funzioni sia
delle Direzioni regionali che delle Direzioni di coordinamento metropolitano, riconoscendo ad
entrambe la responsabilità di:
garantire il governo di tutti i processi istituzionali dell’Istituto;
gestire le risorse assegnate, con la responsabilità dei risultati conseguiti, assicurando,
quindi, anche la gestione diretta dei processi di supporto;
controllare la regolarità amministrativo-contabile delle strutture ricadenti sul territorio
interessato;
verificare i livelli di qualità dei servizi e dei processi nelle strutture dell’ambito territoriale
di competenza, anche con riferimento all’attuazione di efficaci procedure di prevenzione e
diminuzione dei rischi aziendali.
Partendo da tali presupposti, per entrambe le tipologie di strutture è stato individuato il
medesimo modello organizzativo, di cui alla Circolare n. 14/2017, cui corrisponde il presidio
delle medesime funzioni manageriali che di seguito si riportano:
1. “Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale”;
2. “Pensioni”;
3. “Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare”;
4. “Gestione Risorse”;
5. “Gestione Patrimonio”;
6. “Strutture Sociali”.
1. Operatività delle funzioni manageriali e compiti dei Coordinamenti professionali
Al fine di fornire opportune indicazioni tese a garantire l’operatività delle Direzioni regionali
Lombardia, Lazio e Campania e delle Direzioni di Coordinamento metropolitano di Milano,
Roma e Napoli, si riporta di seguito l’indicazione delle attività che dovranno essere svolte
direttamente nelle Direzioni di coordinamento e quelle che, invece, le Direzioni regionali
continueranno a svolgere anche per conto delle Direzioni di coordinamento metropolitano.
Si forniscono al riguardo (Allegato 1) i primi protocolli comportamentali da adottare nei
rapporti tra le Direzioni regionali Lazio, Lombardia e Campania e le Direzioni di coordinamento
metropolitano di Roma, Milano e Napoli.
Inoltre si evidenziano alcune regole per la gestione documentale e, relativamente alle Aree
professionali, si precisano modalità operative e ruolo degli attuali Coordinatori regionali.
FUNZIONI MANAGERIALI ISTITUZIONALI
In relazione alle funzioni manageriali istituzionali ad oggi governate nella Direzione regionale
(Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale; Pensioni; Prestazioni a sostegno del
reddito, credito e welfare) saranno gestite dalle Direzioni di coordinamento metropolitano,
previe modifiche nelle procedure laddove necessario, tutte quelle attività inerenti a:
Ricorsi, LineaInps, sospensioni cartelle di pagamento/avvisi di addebito, sgravi cartelle di
pagamento/annullamenti, avvisi di addebito istanze di riduzioni sanzioni civili, transazioni
ex art. 182 ter legge fallimentare, eliminazioni residui attivi, istanze di rateazione;
Controllo periodico veridicità autocertificazioni in materia di invalidità civile per conto della
Regione;
Gestione rapporti con CITI Bank per pagamenti all’estero;
Attività di coordinamento, monitoraggio, verifica e budgeting per le strutture insistenti sul
territorio metropolitano, relativamente a tutti i prodotti di Credito e Welfare GDP, ex
ENAM e ex IPOST (fatte salve le attività istruttorie connesse ai bandi attualmente in
corso);
CIG in deroga: Attività di gestione dei decreti relativi alla deroga emanati dalla Regione;
Attività di supporto, sia dal punto di vista amministrativo che procedurale, per la gestione
delle domande di accesso al Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e ai Fondi di solidarietà
bilaterali;
Attività di gestione dei ricorsi amministrativi di competenza DICAWEB nonché dei
provvedimenti di autotutela;
Monitoraggio, programmazione, controllo del processo produttivo, pianificazione,
controllo autocertificazioni.
FUNZIONE MANAGERIALE GESTIONE RISORSE E PRESIDIO DELLA FUNZIONE
INFORMATICA
Le attività comprese nell’area manageriale “Gestione Risorse”, con riferimento alle risorse
umane (gestione presenze e assenze, gestione giuridica e contabile, acquisizione e sviluppo,
attuazione dell’azione formativa) e ai sistemi informativi (GAI), e quelle di rilevazione e di
gestione del fabbisogno delle risorse strumentali, sono attivate anche presso le Direzioni di
coordinamento metropolitano.
Le attività di gestione delle risorse strumentali (acquisizione e gestione beni, servizi, lavori;
gestione patrimonio strumentale) restano invece attribuite alle Direzioni regionali che quindi se
ne faranno carico per conto delle Direzioni di coordinamento metropolitano, secondo le regole
operative contenute nell’Allegato 1 alla presente Circolare.
FUNZIONI MANAGERIALI GESTIONE PATRIMONIO E STRUTTURE SOCIALI
Le Direzioni regionali in questione si faranno carico di tutte le attività connesse alle Funzioni
manageriali “Gestione Patrimonio” e “Strutture Sociali”, laddove presenti, per conto delle
Direzioni di coordinamento metropolitano, secondo le regole operative contenute nell’Allegato
1 alla presente Circolare.
La Direzione regionale garantirà, quindi, alla Direzione di coordinamento metropolitano:
-- Il processo di acquisizione delle risorse strumentali e di manutenzione degli immobili e delle
strutture sociali;
-- La gestione del patrimonio a reddito, delle strutture sociali e del patrimonio strumentale.
Nell’Allegato 2 sono sintetizzate le regole organizzative di governo delle funzioni sopra
illustrate.
GESTIONE DOCUMENTALE
Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano metteranno a disposizione
reciprocamente gli atti e i documenti già adottati da parte del Direttore regionale prima
dell’1/2/2017. Gli originali saranno conservati presso la struttura prevalente in termini di carico
di lavoro.
AREE DI COORDINAMENTO PROFESSIONALE
Con riferimento alle aree di coordinamento professionale, nelle more della definizione degli atti
organizzativi necessari a ridefinirne gli assetti centrali e territoriali, si evidenzia quanto di
seguito riportato.
A. Relativamente alle Funzioni Legale e Medico-Legale, i professionisti con funzioni di
coordinamento regionale si raccorderanno:
per le problematiche dell'area metropolitana con il Direttore di coordinamento
metropolitano;
per le problematiche delle altre direzioni provinciali con il Direttore regionale.
È competenza e responsabilità dei Coordinatori regionali formulare pareri organizzativi che,
tenendo conto dei carichi di lavoro delle Sedi e a partire da una gestione flessibile di tutte le
risorse professionali disponibili, consentano al Direttore regionale e al Direttore metropolitano
di assumere le decisioni di competenza.
Eventuali squilibri di risorse in ambito territoriale, nella fase transitoria vanno gestiti con
ricorso alla sussidiarietà, a missioni, ad assegnazioni temporanee che i coordinatori regionali
proporranno ai direttori regionale e di coordinamento metropolitano.
B. Relativamente alla Funzione Tecnico Edilizia, i Coordinamenti regionali Lazio,
Lombardia e Campania assicureranno la loro operatività alle Direzioni di coordinamento
metropolitano di Roma, Milano e Napoli.
Il Coordinatore regionale si raccorderà:
per le problematiche dell'area metropolitana con il Direttore di coordinamento
metropolitano;
per le problematiche delle altre direzioni provinciali con il Direttore regionale.
È competenza e responsabilità dei Coordinatori regionali formulare pareri tecnico-organizzativi
che, tenendo conto dei carichi di lavoro delle Sedi e a partire da una gestione flessibile di tutte
le risorse professionali disponibili, consentano ai Direttori regionale e metropolitano di
assumere le decisioni di competenza.
Con successivi messaggi potranno essere fornite ulteriori indicazioni in merito alla operatività
delle Direzioni di coordinamento metropolitano e delle Direzioni regionali.
2. Attivazione delle procedure di interpello per l’individuazione del personale
Quanto sopra specificato, in merito all’operatività delle funzioni manageriali, con particolare
riferimento alle attività che devono essere svolte direttamente presso le Direzioni di
coordinamento metropolitano, è comunque subordinato all’attivazione ed alla conclusione delle
procedure di interpello finalizzate all’individuazione del personale che opererà presso le
medesime Direzioni.
A tale riguardo le Direzioni regionali Lazio, Campania e Lombardia attiveranno una procedura
di interpello per il reperimento delle risorse umane necessarie a presidiare le macro attività
comprese nelle funzioni manageriali “Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale”,
“Pensioni” e “Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare” e per le macro attività poste
in staff alla Direzione (Flussi contabili, Controllo di gestione, Audit, Coordinamento e
Monitoraggio Contenzioso, Organizzazione e Customer care, Informazioni istituzionali e
relazioni con il pubblico), per le Direzioni di coordinamento metropolitano, riservata al
personale in forza alle Direzioni regionali, alle Direzioni di coordinamento metropolitano e alle
rispettive strutture territoriali di competenza.
Nella tabella che segue sono indicati i contingenti di personale da individuare per ciascuna
funzione/macro attività.
Tabella n. 1
DCM DCM DCM
Roma Napoli Milano
Funzione Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale 7 6 4
Funzione Pensioni 9 5 4
Funzione Prestazioni a sostegno del reddito, credito e 7 3 3
welfare
Macro attività Flussi contabili 5 3 3
Macro attività Controllo di gestione 1 1 1
Macro attività Audit 2 1 1
Macro attività Coordinamento e Monitoraggio Contenzioso 2 3 1
Macro attività Organizzazione e Customer care 1 1 1
Macro attività Informazioni istituzionali e relazioni con il 2 1 2
pubblico
Segreteria del Direttore di coordinamento metropolitano 2 2 2
Totale complessivo 38 26 22
I singoli contingenti potranno essere modificati, su richiesta delle Direzioni di coordinamento
metropolitano, nel rispetto del limite massimo totale indicato in tabella.
Con riferimento alle medesime funzioni e macro attività, in esito alla procedura di interpello, il
personale delle Direzioni regionali Lazio, Campania e Lombardia, non potrà comunque essere
inferiore alle soglie minime indicate nella successiva tabella, fatto salvo diverso avviso dei
rispettivi Direzioni regionali.
Tabella n. 2
DR DR DR
Lazio Campania Lombardia
Funzione Entrate, recupero crediti e vigilanza 3 6 8
documentale
Funzione Pensioni 4 5 8
Funzione Prestazioni a sostegno del reddito, credito e 4 4 8
welfare
Macro attività Flussi contabili 3 3 4
Macro attività Controllo di gestione 1 1 1
Macro attività Audit 1 1 1
Macro attività Coordinamento e Monitoraggio 2 2 1
Contenzioso
Macro attività Organizzazione e Customer care 1 1 1
Macro attività Informazioni istituzionali e relazioni con il 2 1 2
pubblico
Segreteria del Direttore di coordinamento metropolitano 2 2 2
Totale complessivo 23 26 36
Il personale delle Direzioni regionali che invece presidia le attività comprese nell’area
manageriale “Gestione Risorse” con riferimento alle risorse umane (gestione presenze e
assenze, gestione giuridica e contabile, acquisizione e sviluppo, attuazione dell’azione
formativa) e ai sistemi informativi (GAI) nonché alla rilevazione e di gestione del fabbisogno
delle risorse strumentali, va ripartito, sulla base dei compiti attualmente svolti, fra la Direzione
regionale e la Direzione di coordinamento metropolitano in ragione di quanto contenuto nella
tabella seguente.
Tabella n. 3
DR DCM DR DCM DR DCM
Lazio Roma Campania Napoli Lombardia Milano
Gestione risorse –risorse umane e attività 12 27 13 14 26 14
di rilevazione e di gestione del fabbisogno
delle risorse strumentali
Responsabili sviluppo professionale 1 3 2 2 3 2
Gestione risorse – sistemi informativi 7 19 12 14 23 11
(GAI)
I Direttori regionali e i Direttori di coordinamento metropolitano potranno modificare i
contingenti previsti nella suddetta tabella n. 3 con appositi accordi.
Sono fatti salvi gli accordi di diversa distribuzione delle attività stipulati fra la Direzione
regionale Lombardia e la Direzione di coordinamento metropolitano di Milano; pertanto, le
procedure sopra descritte saranno attivate solo per l’individuazione del personale a presidio
delle attività direttamente gestite dalla Direzione di coordinamento metropolitano di Milano.
3. Modalità di gestione dell’interpello
A. La commissione di valutazione per l’individuazione del personale da incardinare presso le
Direzioni di Coordinamento metropolitano per lo svolgimento delle funzioni e macro attività
sopraindicate è così composta:
Direttore regionale competente o suo delegato;
Direttore di coordinamento metropolitano competente o suo delegato;
Dirigente individuato dal Direttore generale.
B. Il personale interessato, in forza alle Direzioni regionali, alle Direzioni di coordinamento
metropolitano e alle rispettive strutture territoriali di competenza, potrà presentare domanda,
secondo lo schema che sarà fornito nel messaggio hermes di pubblicazione dell’interpello,
entro i termini indicati nel predetto messaggio, per non più di tre funzioni o macro attività
sopraindicate. Unitamente alla domanda, il candidato dovrà allegare curriculum formativo e
professionale, per la valutazione da parte della Commissione di valutazione dei requisiti
posseduti.
C. In merito alla valutazione della Commissione, i criteri eventualmente utilizzabili sono i
seguenti:
Esperienza maturata come titolare di incarico di responsabile di posizione organizzativa
riferita alle attività proprie delle funzioni/macro attività per le quali ha presentato la
candidatura;
Esperienza maturata nell’ambito di moduli organizzativi addetti allo svolgimento delle
attività proprie delle funzioni/macro attività per le quali ha presentato la candidatura;
Laurea v.o./specialistica/magistrale in discipline giuridiche od economiche;
Laurea triennale in discipline giuridiche od economiche.
Il personale titolare di posizione organizzativa che all’esito dell’interpello per le funzioni o
macro attività di cui alla tabella n.1 o della ripartizione di cui alla tabella n. 3, transita nelle
Direzioni di Coordinamento metropolitano continua a mantenere, nelle more della definizione
della procedura di attribuzione delle posizioni organizzative, la relativa indennità per lo
svolgimento delle attività pertinenti alla posizione organizzativa o per il passaggio di
competenze al nuovo titolare.
Le procedure di interpello e di ripartizione del personale dovranno concludersi possibilmente
entro il 30 marzo 2017, al fine di consentire l’immediata assegnazione del personale
individuato alle Direzioni di coordinamento metropolitano.
Il budget di ore di straordinario, turni e missioni sarà rideterminato e attribuito alle Strutture
interessate, in relazione al personale assegnato alle medesime a valle della procedura di
interpello.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Allegato N.2
Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Circolare INPS 59/2017 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Circolare INPS 59/2017 è il riferimento normativo per la riorganizzazione territoriale dell'INPS, disciplinando le competenze delle Direzioni di coordinamento metropolitano, le funzioni manageriali (Entrate, Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito), la gestione delle risorse umane e la procedura di interpello. Dirigenti INPS, responsabili di strutture territoriali e coordinatori professionali la consultano per comprendere la ripartizione delle competenze tra livello regionale e metropolitano, la gestione del contenzioso amministrativo, il controllo di gestione e la pianificazione organizzativa durante la fase sperimentale.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.